Durante l’intervista a Gran Caffè di Sera su Amica9Tv, Giuseppe Maldera ha raccontato la straordinaria evoluzione del suo caseificio: un esempio di come la tradizione casearia pugliese abbia saputo affermarsi in contesti globali.
Sin dal 2006 il caseificio produce Burrata, un formaggio allora poco conosciuto che oggi occupa il terzo posto tra i formaggi italiani più apprezzati, dopo Parmigiano Reggiano e Gorgonzola.
Questo prodotto pugliese è oggi molto richiesto non solo in Europa, ma anche nei mercati emergenti di Asia e Paesi arabi, attratti sia dal gusto sia fattore tendenza del prodotto stesso.
Il contesto francese è un esempio lampante di questa situazione, che vede la burrata come protagonista indiscussa di numerose pietanze.

Giuseppe Maldera, nel corso della trasmissione, ha sottolineato l’importanza di tutelare l’autenticità e la qualità della burrata attraverso il consorzio IGP di Andria, che protegge l’identità del prodotto pugliese dalle imitazioni. Proprio per espandere questo valore sui mercati internazionali, il caseificio Maldera ha avviato le pratiche per ricevere l’autorizzazione a operare in Cina, un traguardo che risponde ai cali di consumo in Europa e apre le porte a nuove possibilità commerciali in Asia.
Con l’obiettivo di consolidare la propria presenza in questo mercato, il Caseificio Maldera ha già pianificato di aprire uffici commerciali in Cina, permettendo così al suo caseificio di gestire direttamente la distribuzione e di portare l’eccellenza pugliese in un contesto globale.
L’espansione del caseificio di Maldera non è solo un successo imprenditoriale, ma rappresenta anche una vittoria per l’intera filiera casearia pugliese, che trova in questo esempio una via per adattarsi e crescere, portando il valore della tradizione italiana nel mondo.


